Camille Paglia

Greta Mastroianni Greco

Saggista e critica d’arte statunitense, Camille Paglia (1947) è tra le voci più provocatorie e originali del dibattito contemporaneo. Questa monografia ne ricostruisce il corpus intellettuale, refrattario a classificazioni univoche
ISBN / 978-88-6440-571-1
pagine / 148
anno / 2026
14 euro

Saggista e critica d’arte statunitense, Camille Paglia (1947) è tra le voci più provocatorie e originali del dibattito contemporaneo. Questa monografia ne ricostruisce il corpus intellettuale, refrattario a classificazioni univoche e sospeso tra istanze progressiste e conservatrici. Il testo analizza la complessa architettura del pensiero pagliano, fondata sulla costante tensione tra l’ordine apollineo della civiltà e l’energia dionisiaca della natura: categorie che l’autrice applica alla storia dell’arte e della cultura occidentale come chiavi di lettura della condizione umana. L’opera approfondisce inoltre la collocazione di Paglia nel contesto del libertarismo e del femminismo americani, definendo così il suo peculiare concetto di libertà individuale. In questa prospettiva, la critica alla vittimizzazione e l’analisi della società digitale confluiscono in una visione filosofica che intreccia l’eredità della ribellione degli anni Sessanta con il recupero dei canoni classici. Ne emerge il profilo di una pensatrice non convenzionale, la cui opera offre strumenti preziosi per interpretare le contraddizioni del presente e il rapporto tra individuo e società.

Greta Mastroianni Greco

Greta Mastroianni Greco è dottoressa di ricerca in Scienze politiche e cultrice della materia in Storia delle dottrine politiche e Studi di genere nel Dipartimento di Scienze politiche dell'Università Roma Tre. I suoi interessi di ricerca includono la storia dei femminismi americani, la distopia digitale e la democrazia sartoriana

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