2020 pp 131
    ISBN: 978-88-6440-416-5
    10 €
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      Luigi Einaudi e la Costituente
      Luca Tedesco (a cura di)
      I liberali devono «abbattere e contrastare tutti i monopoli legali, distruggere quelle leggi le quali costituiscono il monopolio, ma se poi, distrutti tutti quei monopoli i quali derivano dalla legge, qualche monopolio dovesse durare ancora, noi dovremo essere contrari a questo monopolio e anche questo dovremo abbattere. Siano monopoli dei datori di lavoro, siano dei lavoratori».
      Così si esprimeva Luigi Einaudi, intervenendo al primo congresso del secondo dopoguerra del Partito liberale italiano, celebratosi a Roma nella primavera del 1946.
      Tale posizione intransigentemente antimonopolistica, sarebbe stata ribadita di lì a poco in occasione dei lavori dell’Assemblea costituente.
      Obiettivo del volume è quello di inserire le riflessioni e le argomentazioni antimonopolistiche e, più in generale, anticorporative einaudiane emerse nel dibattito alla Costituente all’interno di alcuni fili rossi che percorrono l’intera produzione scientifica e giornalistica dell’economista e statista piemontese.

      Luca Tedesco è professore associato in Storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre. Ha pubblicato diversi saggi sulla storia del pensiero economico, tra cui La crisi fin de siècle. I liberisti italiani e il modello britannico, Firenze, Le Monnier-Mondadori, 2019 e Dal libero scambio all’autarchia. Gino Borgatta e gli «interessi dell’economia nazionale», Roma, Aracne, 2016.