2014 pp 138
    ISBN: 978-88-6440-059-4
    16 €
    aggiungi al carrello
      acquista in uno dei seguenti store online (a partire da 4,99 €):
      amazon kindle
      ebooksitalia
      book republic
      itunes_store
      google play
      I vizi degli economisti, le virtù della borghesia
      Deirdre McCloskey
      I “vizi” degli economisti sono una conseguenza dell’abbandono delle “virtù borghesi”, anche nella vita intellettuale

      In che direzione va la scienza economica? Secondo Deirdre McCloskey, da oltre cinquant'anni gli economisti continuano a ripetere gli stessi errori. La ricerca è ancora oggi pesantemente condizionata dai grandi progetti costruttivisti elaborati dagli anni Quaranta da tre premi Nobel: Lawrence Klein, Paul Samuelson e Jan Tinbergen. Scienziati sociali quantomai autorevoli, l'influenza di Klein, Samuelson e Tinbergen ha portato gli economisti a praticare sempre più diverse forme di ingegneria sociale, con l'ambizione di prevedere e controllare la vita delle persone.

      I “vizi” degli economisti sono una conseguenza dell’abbandono delle “virtù borghesi”, anche nella vita intellettuale. La buona ricerca scientifica dovrebbe funzionare come un mercato, non in modo freddo e meccanico, ma attraverso la fiducia, il dialogo e la persuasione.

      Per McCloskey bisogna allora tornare, nello studio dell’economia, alle virtù intellettuali e morali di David Hume e Adam Smith: un insieme di principi morali che predicano serietà nell’esaminare i fatti, attenzione nella costruzione delle teorie e prudenza nella politica economica.

      Deirdre N. McCloskey insegna economia, storia, inglese e comunicazione all’Università dell’Illinois a Chicago e storia economica all'Università di Göteborg. Al suo attivo ha più di sedici libri e circa 400 articoli scientifici, che spaziano della tecnica economica all’etica. Il suo ultimo libro è Bourgeois Dignity: Why Economics Can’t Explain the Modern World (University of Chicago Press, 2010). In Italia è stato pubblicato La retorica dell'economia: scienza e letteratura nel discorso economico (Einaudi, 1988).

      Recensioni e segnalazioni:
      Corriere del Ticino, 26 settembre 2014: «Ecco come tutte le crisi passano», di Gian Luigi Trucco
      Giornale del Popolo, 26 settembre 2014: «2001: Odissea nella mente. Le virtù del "capitalismo"», di Corrado Bianchi Porro
      Corriere della sera, 27 settembre 2014: «L'economista anti-Piketty: "Solo la borghesia ci salverà"», di Danilo Taino

      Italia Oggi, 7 ottobre 2014: «Scienza priva di scoperte scientifiche, l'economia si è trasformata, durante il Ventesimo secolo, in una sorta di movimento new age», di Diego Gabutti
      Il Sole 24 ore, 11 ottobre 2014: «I consigli anticonformisti di zia Deirdre. Più mercato e virtù borghesi, McCloskey contro Piketty (e 3 Nobel)», di Guido Gentili
      Formiche.net, 20 ottobre 2014: «Consigli di lettura ai parlamentari alle prese con la Legge di stabilità», di Giuseppe Pennisi
      Cronache del Garantista, 24 ottobre 2014: «Cari economisti, non capite un accidente!», di Corrado Ocone
      Libro Aperto, marzo 2015: «I vizi degli economisti, le virtù della borghesia», di Alessia Patuelli