Scelte collettive, conoscenza e società liberale
Quattro seminari sul volume “Democrazia e ignoranza politica” di Ilya Somin
Quanti studiano la politica non possono ignorare un dato: e cioè che gli attori della vita pubblica – gli elettori in primis – dispongono di una conoscenza inadeguata. Anche se sono chiamati a prendere parte a decisioni di rilievo, i votanti sanno ben poco, né potrebbe essere diversamente.
È questo il punto di partenza della riflessione del giurista Ilya Somin, professore alla George Mason University e autore di un volume dal titolo Democrazia e ignoranza politica. Perché uno Stato snello sbaglia meno (edito da IBL Libri), in cui riprende le tesi di Hayek sul rapporto tra conoscenza e pianificazione, sviluppando una riflessione originale sui limiti della democrazia di massa.
Su tale testo l’Istituto Bruno Leoni organizza un seminario in quattro appuntamenti, al fine di evidenziare come le questioni di tipo conoscitivo affrontare da Somin debbano indurre a rifiutare ogni ipotesi di Big Government, preferendo ordini politici che regolano e tassano poco, e che interessano comunità di limitate dimensioni.

Mercoledì 16 maggio, ore 18.00
“Voice” ed “exit”. Democrazia, concorrenza e federalismo
Carlo Lottieri (Istituto Bruno Leoni

Mercoledì 23 maggio, ore 18.00
Ignoranza razionale: cosa significa, cosa comporta
Luigi Curini (Università di Milano)

Mercoledì 30 maggio, ore 18.00
Un'epistemologia della democrazia
Roberto Festa (Università di Trieste)

Mercoledì 6 giugno, ore 18.00
Why smaller government is better government
Alberto Mingardi (Istituto Bruno Leoni)