Vogliono far sparire il contante: obbligo di bancomat per tutti

L'esecutivo pensa di imporre i pagamenti elettronici anche per un caffè

16 Ottobre 2017

Il Giornale

Carlo Lottieri

Direttore del dipartimento di Teoria politica

Argomenti / Teoria e scienze sociali

C’è qualcosa di assurdo nel voler imporre a ogni commerciante e artigiano di accettare pagamenti con bancomat e carta di credito. Ora perfino i baristi dovranno accettare il pagamento di un caffè con quella modalità: assumendosi costi insostenibili per un prodotto pagato solo un euro. La norma nasce da una presunzione di colpevolezza: la circolazione del contante viene infatti associata a criminalità ed evasione fiscale. Ormai siamo tutti colpevoli fino a prova contraria e l’onere di dimostrare la nostra innocenza ricade su di noi. Per giunta, queste norme non disciplinano il commercio: l’uccidono. Il mercato è il luogo dove s’incontrano libere volontà, le quali si accordano sui beni da scambiare, ma anche sulle modalità. Se vai al bar e vuoi pagare con Visa ma il negoziante non vuole, lo scambio non avrà luogo.

Esattamente come succede quando offro 200mila euro per un appartamento e il venditore mi risponde picche. L’eliminazione del contante mina la nostra libertà e la cosa più triste è che quasi nessuno s’oppone. D’altro canto la ragione della «guerra al contante» è chiara: gli Stati sono vicini al fallimento. La nostra finanza pubblica è in condizioni pietose, ma l’Italia è solo all’avanguardia di un processo generale, dato che le logiche della politica spingono ovunque i governi a indebitarsi per distribuire favori. Nel tentativo di raccattare soldi, si cerca poi di eliminare il contante.

Nessuno nega che poter utilizzare una carta di credito sia una piccola conquista, che ha semplificato l’esistenza e facilitato le transazioni. L’idea però di costringere tutti a usare queste forme di pagamento, essenzialmente per sottrarre ancor più risorse ai legittimi proprietari, non ci porta in un mondo più avanzato, ma ci impoverisce e ci priva di libertà. Per giunta, si tratta di una battaglia già persa, dato che il mondo va altrove. Le tendenze in atto, grazie alla rivoluzione delle crittomonete, renderanno impossibile per gli Stati tracciare ogni comportamento e negare ogni spazio di privacy. Uno dei vantaggi del bitcoin è che si colloca fuori dal sistema bancario e non è controllato da questa o quella autorità nazionale. Se il contante cartaceo sparirà, sarà solo per lasciare il posto a un contante di tipo nuovo (virtuale, elettronico). L’alleanza tra tecnologia e libertà può insomma aiutarci a resistere di fronte alle follie dei governanti.

Da il Giornale, 16 ottobre 2017

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