Per la Ue chi ha dubbi sul clima è come un agente di Putin

Il rapporto dell'Europarlamento sulla disinformazione punisce il "negazionismo" sul riscaldamento antropico

6 Giugno 2023

Il Giornale

Carlo Lottieri

Direttore del dipartimento di Teoria politica

Argomenti / Ambiente e Energia

Quello del riscaldamento globale di origine antropica, ormai, non è soltanto divenuto un dogma intoccabile, ma perfino un «intercalare concettuale»: buono in ogni circostanza.

Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che nel rapporto del Parlamento europeo, approvato il primo giugno, volto a denunciare le intromissioni di Vladimir Putin nella politica europea (intitolato «Interferenze straniere in tutti i processi democratici nell’Unione europea, con inclusa la disinformazione») si sottolinei che «l’aumento del negazionismo sui cambiamenti climatici può essere collegato a una più ampia diffusione delle teorie cospirative nel discorso pubblico, che si basa sulla creazione deliberata di una contro-realtà e sul rifiuto della scienza».

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