Transizione energetica, le big italiane si sfidano su rinnovabili e idrogeno

Per Carlo Stagnaro, l'arena principale dove si consumerà lo scontro sarà sempre più quella del mercato elettrico

19 Dicembre 2021

Il Giornale

Argomenti / Ambiente e Energia

La transizione energetica ha spinto molte grandi società del settore oil and gas a cambiare il proprio dna e ad aprirsi a nuovi business. Col tempo si sta dunque profilando una sovrapposizione che farà aumentare la competizione tra i big player in campo: Enel, Eni, Snam, Terna, Italgas, e le utility come A2a, Hera, Edison, Iren e Acea.

Ma chi sfiderà chi nei prossimi anni? «Una delle grandi trasformazioni che sembrano destinate a segnare i prossimi anni è la migrazione verso l’elettrico», commenta al Giornale Carlo Stagnaro direttore dell’Istituto Bruno Leoni spiegando che «per ragioni di efficienza e ambientali, molti usi finali vedranno crescere l’importanza del vettore elettrico, dalla mobilità al riscaldamento, da alcuni usi industriali ai consumi domestici. Di conseguenza, l’arena principale dove si consumerà lo scontro sarà sempre più quella del mercato elettrico». Non a caso sono in prima linea sul fronte della mobilità elettrica Enel (che si prepara a quotare la divisione che opera nelle colonnine di ricarica), ma anche Eni (anche in questo caso il business delle colonnine è nella futura Ipo di Plenitude), Snam, A2a, Hera e Iren.

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