Sentenza fuori dal tempo

Abbiamo una politica che aspetta, un’azienda che si ferma, lavoratori e indotto sospesi

6 Ottobre 2026

Il Giornale

Carlo Lottieri

Direttore del dipartimento di Teoria politica

Argomenti / Diritto e Regolamentazione

Quella dell’ex-Ilva è una vicenda nata male e sviluppatasi peggio. Ora i forni vanno fermati e ogni giorno che passa rende più fragili le prospettive dell’azienda.

Nessuno nega la gravità dei problemi, né il diritto anon essere inquinati. Il punto è che spegnere un impianto siderurgico non è come premere un interruttore che si può riaccendere quando si vuole. Chi volesse rilevare gli impianti si troverebbe davanti un’area a caldo con un valore ridimensionato e un cammino di rilancio più incerto.

C’è poi il fattore tempo. Per bocca del ministro Urso, il governo ha fatto sapere di avere pronto un nuovo decreto, ma di attendere un chiarimento del quadro giudiziario. Abbiamo una politica che aspetta, un’azienda che si ferma, lavoratori e indotto sospesi.

L’imminente riunione delle Sezioni Unite della Cassazione, la cui un’udienza è stata fissata in tempi molto rapidi, rischia di arrivare fuori tempo massimo: come se la giustizia fosse del tutto sfasata rispetto alla realtà. D’altra parte, non si sa quando la decisione sarà depositata.

Molto appare compromesso, perché anche una decisione favorevole alle società interessate rischia di arrivare quando gli impianti sono già in fase avanzata di fermata. Il danno, nel frattempo, sarebbe già fatto.

oggi, 7 Ottobre 2026, il debito pubblico italiano ammonta a il debito pubblico oggi
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