Se l’Unione dichiara guerra alle monodosi

L’Europa ha deciso di dichiarare guerra alle monodosi: marmellatine e shampoo degli hotel, che dovranno ripristinare dispenser ricaricabili e imballaggi biodegradabili

23 Gennaio 2026

Il Giornale

Carlo Lottieri

Direttore del dipartimento di Teoria politica

Argomenti / Politiche pubbliche

Si possono restringere le libertà individuali con qualsiasi pretesto. A partire da un regolamento europeo del 2004, ad esempio, sono stati definiti principi di igiene alimentare che hanno portato – tra le altre cose – alla scomparsa delle zuccheriere da bar, sostituite dalle bustine sigillate. Una soluzione razionale? Può darsi, ma fu una soluzione imposta.

Ora però anche lo zucchero in piccole confezioni potrebbe non andar più bene, perché secondo una nuova direttiva le monodosi pongono problemi: stavolta non di natura sanitaria, ma ambientale. E così l’Europa ha deciso di dichiarare guerra alle marmellatine e agli shampoo degli hotel, che dovranno ripristinare dispenser ricaricabili e imballaggi biodegradabili.

Ora a essere combattute sono le plastiche che contengono la maionese e le creme per la pelle. Quanto costerà tutto ciò agli alberghi e ai loro clienti? Difficile dirlo, ma a Bruxelles la questione interessa poco.

In particolare, è chiaro che gli eurolegislatori detestano le microlibertà e se nel biennio pandemico promuovevano soluzioni volte a ridurre la diffusione dei virus, ora interpretano un nuovo corso secondo cui l’emergenza è ambientale. Di conseguenza, si va in direzione opposta.

Tutto cambia, ma solo in apparenza, perché ogni cosa è iper-regolata attorno a questa idea di una politica “salvifica”, la quale orienta le nostre scelte di vita. È su questo che le classi politiche europee stanno definendo la loro identità.

Purtroppo a molti di noi va bene così. La tipica reazione del benpensante allineato è che, in fondo, i problemi sono altri. È vero: le grandi questioni attorno a cui ci si gioca il futuro sono di diversa natura. Ma allora perché tanta insistenza in questa costante erosione della nostra autonomia e responsabilità?

Per giunta, chi ritiene davvero che le monodosi siano il male può lanciare una campagna per invitare consumatori ed esercenti a preferire altre soluzioni. Se la tesi è fondata, un po’ alla volta i nostri comportamenti muteranno. E invece la libido normativa degli eurocrati conosce solo la costrizione.

Non sorprendiamoci, comunque, se poi nel mondo l’Unione europea è vista come una palla al piede delle popolazioni del Vecchio Continente. Ormai Bruxelles è una nuova Bisanzio dominata da piccoli pianificatori inconcludenti che s’accorgono dell’esistenza della Groenlandia e del suo potenziale strategico ed economico solo quando Donald Trump inizia a parlarne. A quel punto gonfiano il petto e appaiono ancor più ridicoli.

oggi, 23 Gennaio 2026, il debito pubblico italiano ammonta a il debito pubblico oggi
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