Così Robert Lucas ha rivoluzionato la macroeconomia moderna

Ossessionato dalla crescita, ecco chi era l'economista premio Nobel della "Scuola di Chicago"

17 Maggio 2023

Il Foglio

Carlo Stagnaro

Direttore Ricerche e Studi

Argomenti / Teoria e scienze sociali

Lunedì è scomparso, all’età di 85 anni, Robert Lucas, premio Nobel nel 1995, uno dei più importanti economisti del Ventesimo secolo. Il commento più bello è dell’ex capoeconomista del Fmi, Olivier Blanchard: “Un esempio perfetto di distruzione creatrice: ha reso le nostre vite intellettuali più difficili, ma molto più eccitanti”. Il nome di Lucas è legato indissolubilmente a un luogo, l’Università di Chicago dove si era laureato e dove tornò nel 1975 dopo aver passato una dozzina di (fruttuosi) anni a Carnegie Mellon. Fu uno dei protagonisti della rivoluzione che, a partire dagli anni Settanta, investì la macroeconomia, demolendo i presupposti keynesiani che fino ad allora si erano imposti come il mainstream e gettando le basi per una nuova fase. L’intelligenza di Lucas si applicò a una pluralità di temi e di domande di ricerca, per cui è pressoché impossibile farne una sintesi.

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