Risparmiando a ogni costo?

Il sistema normativo crea un automatico conflitto di interesse in capo al vertice della struttura sanitaria


Nonostante il diritto alla salute sia proclamato come un diritto universale garantito a tutti, la realtà è ben diversa. Le esigenze di bilancio fanno sì che le politiche sanitarie si intromettano con sempre più pervasività nelle scelte terapeutiche.

In alcuni casi si può addirittura configurare una vera e propria nuova dimensione del conflitto in materia farmaceutica tra gli interessi della dirigenza amministrativa e dei medici con l’obiettivo del servizio sanitario, cioè la tutela della salute delle persone.

Da una parte il sistema normativo mostra particolare (e giusta) attenzione ai conflitti di interesse delle case farmaceutiche, anche nei loro rapporti con i singoli medici, ma, dall’altra parte configura volutamente un meccanismo di incentivi e di penalizzazioni tale da creare un automatico conflitto di interesse in capo al vertice della struttura sanitaria.

Il risparmio, insomma, viene ricercato anche a (potenziale) scapito della salute dei pazienti: si vuole confermare l’attuale impalcatura del SSN, ma si cercano rimedi pericolosi alle sue storture. Si evita però accuratamente di effettuare una serena valutazione in merito all’inadeguatezza, in riferimento alla gestione razionale della spesa, dell’attuale sistema normativo e organizzativo, rifiutando ideologicamente a priori anche solo l’apertura di un dibattito su una possibile riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale in senso più dinamico e aperto alla concorrenza.

Risparmiando a ogni costo?

Per le esigenze di bilancio, le politiche sanitarie si intromettono con sempre più pervasività nelle scelte terapeutiche condividi con questo commento
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Budget constraints increasingly cause healthcare policies to encroach into the scope of medical decisions condividi con questo commento
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