Questo reato non s’ha da prescrivere, o forse sì

Il caso Taricco e la posta in gioco, tra retorica punitiva e garantismo penale


Nel paese di Cesare Beccaria, il principio della certezza del diritto se l’è vista davvero brutta negli ultimi tempi fino a quando, a inizio dicembre, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha fatto elegantemente retromarcia da una sua infelice sortita in materia di prescrizione dei reati.

Nel 2015, con la prima sentenza Taricco, le ragioni del garantismo penale avevano ceduto all’impellenza di tutelare interessi di natura puramente economica, celebrando lo svuotamento del senso intimamente garantistico della prescrizione.

Ve n’era abbastanza affinché perfino la mite e posata Corte costituzionale italiana, pur non tra le più Euro-friendly quando si parla di principi e diritti fondamentali, si ribellasse, chiedendo alla Corte di giustizia, a febbraio 2017 (e in particolare con l’ordinanza n. 24/2017), un passo indietro e minacciando di non dare esecuzione a una sentenza che avrebbe decretato conseguenze devastanti sul piano del garantismo penale e della certezza giuridica.

A dicembre, finalmente, la Corte di giustizia «ha preso atto dell’impossibilità di conciliare la propria “versione” della prescrizione con i capisaldi dell’ordinamento italiano in materia penale, riconoscendo che l’esigenza di tutelare le finanze dell’Unione non può portare a sacrificare il principio di legalità e la certezza del diritto.

Questo reato non s’ha da prescrivere, o forse sì

Nel 2015, con la prima sentenza #Taricco, le ragioni del garantismo penale avevano ceduto all’impellenza di tutelare interessi di natura puramente economica. #prescrizione condividi con questo commento
La Corte costituzionale italiana, per una volta, si è ribellata all'UE, chiedendo alla Corte di giustizia europea un passo indietro. #prescrizione condividi con questo commento
A dicembre la Corte di giustizia «ha preso atto dell’impossibilità di conciliare la propria “versione” della prescrizione con i capisaldi dell’ordinamento italiano. #prescrizione condividi con questo commento
oggi, 30 Maggio 2024, il debito pubblico italiano ammonta a il debito pubblico oggi
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