OP 53. Federalismo fiscale: una riforma radicale per l’Italia

Mentre sta per aprirsi una fase di riforma della finanza pubblica, con l’obiettivo (sacrosanto) di orientare in senso federale il sistema italiano, è urgente che si proceda sulla strada del federalismo fiscale.


20 Maggio 2008

Argomenti / Diritto e Regolamentazione , Economia e Mercato , Politiche pubbliche

Carlo Lottieri

Direttore del dipartimento di Teoria politica

scarica la ricerca integrale

In questo Occasional Paper, Carlo Lottieri (Direttore del Dipartimento Teoria politica dell’Istituto Bruno Leoni) ripropone le tesi classiche di Dwight R. Lee in materia di federalismo competitivo: attribuire libertà fiscale agli enti locali lasciando che abbiano totale autonomia nel definire in che modo e in che misura essi intendano tassare i loro cittadini. Per Lottieri è inoltre necessario predisporre un meccanismo destinato a evitare ogni rischio di neo-centralismo regionale e che favorisca la più ampia devoluzione verso i comuni: proprio nella logica del principio di sussidiarietà.

Ma questo testo ha soprattutto il merito di richiamare l’attenzione sul fatto che qualsiasi riforma possa uscire dalla discussione, essa deve valorizzare la concorrenza tra sistemi fiscali, unico modo per avere tasse moderate e buoni servizi.

OP 53. Federalismo fiscale: una riforma radicale per l’Italia

Perché servirebbe davvero il federalismo fiscale condividi con questo commento
150 anni di centralismo fiscale hanno fatto danni: è ora di cambiare condividi con questo commento
Why Italy needs a true 'fiscal federalism' condividi con questo commento
oggi, 21 Luglio 2024, il debito pubblico italiano ammonta a il debito pubblico oggi
0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoTorna al negozio
    Istituto Bruno Leoni