La transizione energetica è un processo che va perseguito con gradualità: in caso contrario si rischiano dei contraccolpi.
Questa politica rischia di comprimere la libertà di scegliere, rimpiazzando i meccanismi del mercato, che già stavano guidando la transizione verso l’elettrico. Per esempio, l’auto elettrica funziona molto meglio per chi può ricaricarla a casa, dispone di un posto auto privato e può sostenere un costo iniziale più elevato. Ma questa non è la situazione di tutti. Nella regione di Greater London solo il 44% delle abitazioni dispone di parcheggio privato fuori strada; inoltre, appena il 16% delle case ha accesso a un punto di ricarica sul posto o nelle vicinanze, mentre l’84,2% non ha accesso a un punto di ricarica sul posto o entro 100 metri.
Oltre alle spese per l’adeguamento delle reti e delle infrastrutture di ricarica, il Tesoro dovrà compensare il mancato gettito delle imposte sui carburanti: dal 2028, le auto elettriche dovrebbero pagare 3 pence per miglio, mentre le ibride plug-in 1,5 pence per miglio.