Scuola statale e scuola paritaria nel sistema nazionale di istruzione
Il Presidente Mattarella ha emanato il decreto-legge sul limite del 30% di studenti stranieri in classe.
Uno Special Report di Suor Anna Monia Alfieri, Senior Fellow dell’IBL, ricostruisce la questione fin da quando ha iniziato ad essere oggetto di circolari ministeriali, a partire dalla circolare n. 301 del 1989, firmata proprio da Mattarella come ministro della pubblica istruzione.
Una misura del genere come integrazione scolastica non basta. Servono risorse proporzionate alle necessità di apprendimento della lingua italiana e una distribuzione equilibrata degli studenti tra tutte le scuole del sistema nazionale di istruzione, comprese le paritarie, che sono parte integrante parte del servizio pubblico.
Oggi lo Stato contribuisce con circa 830 euro per ogni alunno delle scuole paritarie, a fronte di un costo medio di circa 7.500 euro per uno studente della scuola statale. In 25 anni le paritarie hanno perso il 36% degli allievi, soprattutto al Sud.
Il report propone di finanziare il diritto dello studente invece del gestore, perché la libertà di scelta non resti un privilegio economico e perché le scuole paritarie possano essere una forma di sostegno anche alla distribuzione degli studenti e alla loro integrazione.