Il successo del mercato


20 Agosto 2026

Argomenti / Economia e Mercato

Fredrik Segerfeldt

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Come la Svezia ha beneficiato delle liberalizzazioni a partire dagli anni ’80

Nel dibattito politico, la Svezia viene normalmente associata all’idea di uno Stato onnipresente e di elevata spesa pubblica: in realtà, le cose non stanno così. E l’attuale successo economico del paese è dovuto proprio alle riforme di libero mercato a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta.

Lo studio descrive nel dettaglio la situazione svedese prima delle riforme – “due decenni perduti” – e le ragioni politiche ed economiche che hanno portato, negli anni successivi, ad attuare politiche di riduzione della pressione fiscale, taglio della spesa pubblica e liberalizzazione dell’economia. Oggi la Svezia ha entrate tributarie (pari al 41,3% del Pil nel 2024) inferiori di 1,4 punti rispetto all’Italia nello stesso anno e una spesa pubblica per il welfare (26,1% del Pil) di circa 3 punti inferiore a quella italiana. Anche la libertà economica è ben superiore: secondo l’indice del Fraser Institute, la Svezia di colloca al 35° posto, contro il 46° dell’Italia. 

All’inizio degli anni Ottanta, la Svezia era un Paese iperregolamentato e in fase di stagnazione, in cui i cittadini si sentivano impotenti nei confronti del settore pubblico. Da allora, il nostro Paese è cambiato radicalmente. La Svezia è un Paese più libero. Dal periodo 1995-2000, dopo essere rimasti indietro rispetto al resto del mondo occidentale in termini di tenore di vita, ci siamo sviluppati meglio rispetto a Paesi analoghi. Mentre il rapporto tasse/PIL è stato abbassato dal 50% a poco più del 41%, le risorse per il welfare sono raddoppiate. La Svezia si è dotata del mercato finanziario più sviluppato dell’Europa occidentale che, insieme alla deregolamentazione del mercato delle telecomunicazioni, ha dato vita a una delle più importanti startup del mondo. Non dobbiamo più aspettare per prendere un taxi e abbiamo ottenuto un’enorme gamma di opzioni televisive e radiofoniche. L’aumento dell’offerta di farmacie e di stazioni di controllo dei veicoli ha reso la vita più facile a milioni di persone, mentre per molti altri è diventato possibile volare all’estero a basso costo. L’imprenditorialità e la libertà di scelta nel settore del welfare hanno garantito l’empowerment e il miglioramento dei risultati educativi nelle scuole, l’accorciamento delle liste d’attesa nella sanità e la riduzione della mortalità nell’assistenza agli anziani. Il risultato complessivo dell’ondata di riforme che ha investito la Svezia nel corso di alcuni decenni ha quindi migliorato la vita degli svedesi.

Il successo del mercato

Oggi la Svezia ha entrate tributarie (pari al 41,3% del Pil nel 2024) inferiori di 1,4 punti rispetto all’Italia nello stesso anno e una spesa pubblica per il welfare (26,1% del Pil) di circa 3 punti inferiore a quella italiana condividi con questo commento
Col taglio delle tasse dal 50% del Pil a poco più del 41%, le risorse per il welfare sono raddoppiate e la libertà economica è cresciuta: la Svezia di colloca al 35° posto, contro il 46° dell’Italia. condividi con questo commento
Il risultato complessivo dell’ondata di riforme che ha investito la Svezia nel corso di alcuni decenni, dai mercati finanziari ai taxi, dal welfare ai servizi di telecomunicazioni e ai trasporti, ha migliorato la vita degli svedesi. Ecco come condividi con questo commento
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