Come la Svezia ha beneficiato delle liberalizzazioni a partire dagli anni ’80
Nel dibattito politico, la Svezia viene normalmente associata all’idea di uno Stato onnipresente e di elevata spesa pubblica: in realtà, le cose non stanno così. E l’attuale successo economico del paese è dovuto proprio alle riforme di libero mercato a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta.
Lo studio descrive nel dettaglio la situazione svedese prima delle riforme – “due decenni perduti” – e le ragioni politiche ed economiche che hanno portato, negli anni successivi, ad attuare politiche di riduzione della pressione fiscale, taglio della spesa pubblica e liberalizzazione dell’economia. Oggi la Svezia ha entrate tributarie (pari al 41,3% del Pil nel 2024) inferiori di 1,4 punti rispetto all’Italia nello stesso anno e una spesa pubblica per il welfare (26,1% del Pil) di circa 3 punti inferiore a quella italiana. Anche la libertà economica è ben superiore: secondo l’indice del Fraser Institute, la Svezia di colloca al 35° posto, contro il 46° dell’Italia.
All’inizio degli anni Ottanta, la Svezia era un Paese iperregolamentato e in fase di stagnazione, in cui i cittadini si sentivano impotenti nei confronti del settore pubblico. Da allora, il nostro Paese è cambiato radicalmente. La Svezia è un Paese più libero. Dal periodo 1995-2000, dopo essere rimasti indietro rispetto al resto del mondo occidentale in termini di tenore di vita, ci siamo sviluppati meglio rispetto a Paesi analoghi. Mentre il rapporto tasse/PIL è stato abbassato dal 50% a poco più del 41%, le risorse per il welfare sono raddoppiate. La Svezia si è dotata del mercato finanziario più sviluppato dell’Europa occidentale che, insieme alla deregolamentazione del mercato delle telecomunicazioni, ha dato vita a una delle più importanti startup del mondo. Non dobbiamo più aspettare per prendere un taxi e abbiamo ottenuto un’enorme gamma di opzioni televisive e radiofoniche. L’aumento dell’offerta di farmacie e di stazioni di controllo dei veicoli ha reso la vita più facile a milioni di persone, mentre per molti altri è diventato possibile volare all’estero a basso costo. L’imprenditorialità e la libertà di scelta nel settore del welfare hanno garantito l’empowerment e il miglioramento dei risultati educativi nelle scuole, l’accorciamento delle liste d’attesa nella sanità e la riduzione della mortalità nell’assistenza agli anziani. Il risultato complessivo dell’ondata di riforme che ha investito la Svezia nel corso di alcuni decenni ha quindi migliorato la vita degli svedesi.