Il costo del trasporto delle merci è una variabile cruciale per l’economia, specialmente nel caso di un’isola come la Sardegna
Il settore del trasporto merci in Sardegna ha costi del 40% superiori rispetto al Continente, con una conseguente perdita di competitività per le aziende sarde di quasi il 30%.
L’insularità incide pesantemente sui costi del trasporto delle merci e della logistica – e la situazione per la Sardegna è ancora più critica con l’estensione del sistema europeo di scambio delle quote di CO2 al trasporto marittimo. In generale, in Italia la logistica ha costi superiori alla media europea di circa il 28%. A questa penalizzazione, se ne aggiunge una specifica per le grandi isole e, in particolare, per la Sardegna, che per dimensioni e distanza dal continente ne soffre particolarmente.
L’analisi si articola in diversi passaggi. In primo luogo, vengono confrontati i costi del trasporto merci su distanze comparabili, come Milano-Napoli e Milano-Cagliari. Quest’ultima deve necessariamente sostenere un cambio modale, in quanto le merci devono alternare il viaggio su gomma a quello su mare. Complessivamente, un roundtrip Milano-Cagliari è stimato in 2.600 euro, contro 2.150 del Milano-Napoli (+21%), di cui la gran parte dipende dalla tratta marittima (che incide per circa la metà dei costi complessivi, di cui circa 650 euro imputabili all’Ets.
La differenza non finisce qui. Il costo del trasporto, infatti, incide per il 50-60% su quello della logistica in generale nel caso della Sardegna. Tuttavia, c’è uno squilibrio strutturale tra le merci in entrata e quelle in uscita, con una differenza superiore al 20% in peso: si può stimare che questo comporti un incremento del costo di circa il 13%. Ma non è ancora finita: occorre anche considerare il costo opportunità (ovvero l’effetto dell’incertezza sulle operazioni di imbarco e alle relative riprogrammazioni operative) e al fattore tempo (cioè la durata di tali operazioni). Complessivamente, si può quindi stimare l’extra-costo rispetto ai trasporti continentali nell’ordine del 40%.
Avere dei costi del 40% superiori significa avere una perdita di competitività per le aziende sarde di quasi il 30%.