I raccomandati della raccomandata: l’esclusiva sulle notifiche degli atti giudiziari

I servizi postali, in teoria, dovrebbero essere completamente liberalizzati. Eppure, permangono privilegi in capo all’ex monopolista.


4 Febbraio 2015

Argomenti / Diritto e Regolamentazione , Politiche pubbliche

Giacomo Lev Mannheimer

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I servizi postali, in teoria, dovrebbero essere completamente liberalizzati. Eppure, permangono privilegi in capo all’ex monopolista.
Nonostante la progressiva liberalizzazione dei servizi postali, in Europa e in Italia, la notifica a mezzo postale degli atti giudiziari è tuttora riservata in esclusiva a una società pubblica: Poste Italiane. Tale riserva è motivata, ufficialmente, da ragioni di “ordine pubblico”; a ben vedere, tuttavia, altri operatori potrebbero svolgere lo stesso servizio in regime di concorrenza senza che ciò pregiudichi l’equilibrio economico-finanziario di Poste Italiane. Il legislatore dovrebbe rimuovere quanto prima la riserva, in favore di un sistema concorrenziale in cui tutti gli operatori autorizzati possano svolgere il servizio o, quanto meno, adottare procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento al miglior offerente.

I raccomandati della raccomandata: l’esclusiva sulle notifiche degli atti giudiziari

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Perché l’ex monopolista postale ha ancora privilegi in un mercato teoricamente liberalizzato condividi con questo commento
Italy’s former postal services’ monopolist still enjoyed (enjoys) legal privileges, despite liberalization condividi con questo commento
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