Focus 200. Raddrizzare il legno storto del decreto liberalizzazioni: energia e trasporti

Come va corretto il decreto liberalizzazioni nelle parti sull’energia? I punti da migliorare riguardano in particolare della separazione proprietaria di Snam Rete Gas dall’Eni e del conferimento all’Autorità per l’energia dei poteri di regolazione sui trasporti


10 Febbraio 2012

Argomenti / Diritto e Regolamentazione , Politiche pubbliche

Lucia Quaglino

Carlo Stagnaro

Direttore Ricerche e Studi

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Il decreto liberalizzazioni deve essere corretto nel campo dell’energia, circa la separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni e il conferimento all’Autorità per l’energia dei poteri di regolazione sui trasporti.

La separazione di Snam Rete Gas andrebbe coordinata col decreto legislativo di recepimento del Terzo pacchetto energia, fissando una quota massima o inferiore alla quota di capitale che Eni può mantenere nella società della rete. Inoltre, l’obbligo di scorporo dovrebbe applicarsi alla rete di trasporto nazionale del gas e agli stoccaggi, e non all’intero perimetro societario di Snam Rete Gas, che include anche la distribuzione locale e il rigassificatore di Panigaglia.

Quanto all’estensione di funzioni di regolazione sui trasporti, piuttosto che affidare in via transitoria la competenza in materia trasportistica all’Aeeg, sarebbe opportuno creare immediatamente un regolatore di settore, assorbendo pure alcune delle funzioni oggi in capo all’Agenzia per le infrastrutture e alla costituenda Agenzia per gli aeroporti, considerate le forti convergenze e somiglianze tra le diverse modalità di trasporto, e garantire al nuovo soggetto una piena indipendenza.

Focus 200. Raddrizzare il legno storto del decreto liberalizzazioni: energia e trasporti

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