Focus 197. Von Humboldt, adieu?

Una riflessione sul dibattito in tema di università, che si sofferma sulle difficoltà del modello humboldtiano, che punta a conciliare le esigenze della ricerca e della didattica, dato che un tende a prevalere l’attenzione per il primo dei due aspetti


26 Gennaio 2012

Argomenti / Politiche pubbliche

Luca Tedesco

L’analisi sviluppa una riflessione sul dibattito più recente svoltosi in Italia in tema di università, sottolineando le convergenze in atto tra il modello anglosassone (più orientato al mercato) e quello europeo-continentale (che pone le accademie sotto un più rigido controllo statale), soffermandosi sulle difficoltà che oggi conosce il modello detto “humboldtiano”, che punta a conciliare le esigenze della ricerca e quelle della didattica, considerato che un po’ ovunque tende a prevalere l’attenzione per il primo dei due aspetti.

Si evidenzia l’esigenza sempre più impellente, per l’Italia, di comprendere come i sistemi educativi stiano entrando in una competizione globale che avrà rilevanti conseguenze sul futuro della società. Tanto l’esigenza di garantire a ogni ragazzo l’accesso all’istruzione, quanto, per l’università, la preoccupazione di non sacrificare l’insieme della didattica solo al fine di assicurarsi pochi centri di ricerca d’eccellenza, possono trovare adeguata soddisfazione entro un’istruzione concorrenziale, che veda un più ampio numero di istituti non statali e sia aperta a nuove forme di didattica, nella prospettiva di responsabilizzare gli attori e portare quanti lavorano all’interno del sistema di formazione a dare il meglio di sé.


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