BP 68. Il ruolo dei rigassificatori: il caso italiano


La diffusione del gas naturale liquefatto può contribuire a creare un mercato più flessibile, efficiente e sicuro. Buone capacità infrastrutturali, quantitativi sufficienti di gas da scambiare sul mercato spot, sistema di trading efficiente e numero minimo di operatori sono le condizioni per cui anche in Italia possa svilupparsi un vero e proprio hub del gas.

Il gas naturale liquefatto costituisce un’alternativa economica al trasporto del gas via pipeline e grazie al GNL, è possibile perseguire una maggiore diversificazione degli approvvigionamenti e più sicurezza energetica. L’Italia ha scommesso fortemente sui rigassificatori: in parte l’alto numero di progetti rispecchia le incertezze amministrative. La realizzazione dei principali progetti autorizzati o in via di autorizzazione creerebbe un eccesso di offerta e l’eventuale eccesso di offerta potrebbe trovare sfogo solo se l’Italia fosse in grado di evolvere nell’hub del gas per l’Europa meridionale. Perché questo processo si svolga in modo efficiente, è cruciale poter contare su una regolazione “buona” e indipendente.

BP 68. Il ruolo dei rigassificatori: il caso italiano

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