BP 6. Concorrenza fiscale: un'alternativa liberale all'armonizzazione

I processi di centralizzazione politica favoriscono un aumento della pressione tributaria, mentre la concorrenza fiscale è uno dei metodi più efficaci per frenare l’espansione della mano pubblica.


In questo senso, l’opinione pubblica italiana dovrebbe contrastare sia il trasferimento di poteri a Bruxelles che quei processi di “armonizzazione” che tendono a ridurre la competizione tra Stati.

Per stimare gli effetti delle politiche pubbliche, è essenziale definire gli interessi di tutte le parti in causa: politici, burocrazia, contribuenti. La concorrenza fiscale danneggia il ceto politico, ma è positiva per i cittadini comuni. La spesa pubblica non tende a diminuire per ragioni che la teoria economica mette in luce. La concorrenza fiscale è uno dei metodi più efficaci per frenare l’esplosione della sfera pubblica.

Ogni programma di riforma non può prescindere dall’individuazione di chi ha davvero interesse a cambiare il sistema politico-istituzionale. Entro un ordine istituzionale competitivo, i politici devono fare tutto il possibile per non perdere base imponibile.

BP 6. Concorrenza fiscale: un'alternativa liberale all'armonizzazione

Concorrenza fiscale: un'alternativa liberale all'armonizzazione condividi con questo commento
La concorrenza fiscale è uno dei metodi più efficaci per frenare l’espansione della mano pubblica condividi con questo commento
Fiscal competition is essential for economic freedom and growth condividi con questo commento
oggi, 24 Luglio 2024, il debito pubblico italiano ammonta a il debito pubblico oggi
0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoTorna al negozio
    Istituto Bruno Leoni