28 Agosto 2026
Il Giornale
Carlo Lottieri
Direttore del dipartimento di Teoria politica
Argomenti / Teoria e scienze sociali
Per i liberali, il libero mercato implica la possibilità di sottoscrivere contratti con chi si vuole, e di non farlo con quanti non ci piacciono. È quindi legittima la decisione dell’hotel Bayerischer Hof di Monaco di Baviera, che ha interrotto la collaborazione con il Ludwig-von-Mises-Institut Deutschland (MID) : un’organizzazione liberale e libertaria che per 13 anni ha tenuto la sua conferenza annuale presso quella struttura
L’hotel ha deciso così dopo due articolacci del quotidiano Abendzeitung ( un tabloid bavarese di nessun rilievo ), che ha evidenziato come questi libertari che si ispirano a Mises e Rothbard guardino con interesse a Javier Milei, critichino il welfare State e la tassazione, accettando perfino di intervenire – quando invitati – nei convegni dell’AfD : oggi in testa a molti sondaggi in Germania. Il risultato è che i campioni, quanto meno a parole, dell’inclusione e del pluralismo ritengono ormai che sia doveroso attuare una sorta di boicottaggio nei riguardi di alcuni studiosi legati alla Scuola austriaca dell’economia.
Di tutta evidenza l’hotel può decidere come meglio vuole la sua politica aziendale, ma al contempo è egualmente lecito constare che per certa sinistra woke quanti criticano i detentori del potere vanno marginalizzati. Gli instancabili predicatori della tolleranza sono ormai i campioni della peggiore intolleranza.
Alle spalle, ahimè, abbiamo una tradizione ben poco onorevole. Se nel diciannovesimo secolo Emil du Bois-Reymond descrisse l’università di Berlino, fiera di porsi al servizio dello Stato prussiano e della dinastia regnante, come « la guardia del corpo spirituale degli Hohenzollern », oggi questa funzione a difesa del sistema normativo che sta sbriciolando le nostre libertà è svolta proprio da quanti si presentano come progressisti.
Per giunta, i militanti del politicamente corretto non si sono nemmeno resi conto di aver violentato, di fatto, la loro stessa retorica. Non credendo nell’individuo e leggendo la società sempre grazie a categorie collettive ( che distinguono bianchi e neri, maschi e femmine, ecc. ), nel momento in cui hanno chiuso la porta al MID hanno offeso – secondo i loro stessi schemi – ebrei e anti-totalitari. Se criticare una donna è ormai di per sé una manifestazione di sessismo, cosa dire di chi critica un’associazione che si richiama a un pensatore ebreo ?
In effetti, Ludwig von Mises è stato un grande economista del Novecento : un austriaco di origini ebraiche che, dopo aver evidenziato l’irrazionalità dei regimi pianificati ( già nel 1919 aveva profetizzato il crollo dell’Unione sovietica ), dovette lasciare l’Europa a causa dell’avvento del regime nazista. Si trasferì a New York e lì ebbe tra i suoi allievi proprio Rothbard ( anche lui ebreo ), che qualche anno dopo – in Alabama – diede vita al primo istituto dedicato al maestro.
Ogni tedesco dovrebbe allora pensarci mille volte prima di negare ospitalità a una realtà dedicata a Mises. Il wokismo, però, è la negazione del buonsenso e del rispetto dovuto a ogni persona; e bastano alcuni slogan ultra-ideologici per aprire la strada non a un vero e proprio pogrom, ma alla sua più ridicola parodia.