Quando la ragion di Stato fa a pugni con l'economia

Alitalia e Mps: cambiano i governi, ma non le logiche del rapporto tra Stato e mercato

31 Dicembre 2021

Il Giornale

Carlo Lottieri

Direttore del dipartimento di Teoria politica

Argomenti / Politiche pubbliche

Cambiano i governi, ma non le logiche del rapporto tra Stato e mercato. In particolare, la situazione di Alitalia mostra quanto sia difficile riconsegnare al mercato le aziende sotto il controllo pubblico; in troppe circostanze lo Stato serve soltanto a garantire pochi e penalizzare molti.

Secondo uno studio di qualche anno fa di Andrea Giuricin, i contribuenti italiani hanno versato alla compagnia di bandiera ben 9,5 miliardi di euro: una somma enorme, che se lasciata nelle tasche dei cittadini avrebbe potuto generare ricchezza e posti di lavoro. E invece tutti i governi hanno preferito coltivare l’orticello dei dipendenti dell’azienda di Stato, scaricando i costi sui contribuenti. Ora Alitalia non c’è più, ma soltanto perché ha consegnato il testimone a Ita; e ancora una volta sono i cittadini a dover destinare una parte del loro reddito al salvataggio di chi non dovrebbe affatto essere aiutato.

E che dire di Mps? Anche in questo caso a tutto si pensa meno che a far crescere un libero mercato privato nel settore bancario. Fallito il tentativo di accollare Mps a Unicredit, ora a Roma si punta a guadagnare tempo, al fine di alleggerire la situazione debitoria (facendo pagare Pantalone), per poi riproporre una privatizzazione politicamente telecomandata. Non nel segno del mercato, ma della politica.

da Il Giornale, 31 dicembre 2021

oggi, 31 Maggio 2024, il debito pubblico italiano ammonta a il debito pubblico oggi
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