12 Febbraio 2026
Il Giornale
Carlo Lottieri
Direttore del dipartimento di Teoria politica
Argomenti / Economia e Mercato
In questi giorni la magistratura ha acceso i riflettori su Glovo e sui mini-job della consegna di pizza e altro. L’accusa sarebbe di sottopagare questi lavoratori: tanto da parlare di sfruttamento. Quello che i demagoghi del moralismo imperante non ammettono, però, è che i lavoratori del food-delivery non sono costretti dalla mafia a portare il cibo per soli 2,50 euro a consegna.
Dato che non vi è coercizione, essi scelgono liberamente di fare quel lavoro perché di tutta evidenza non hanno alternative migliori.
Questo è il vero tema: l’impoverimento della società, dato che in Canton Ticino (solo per fare un esempio) questo stesso lavoro è pagato intorno ai 20 franchi all’ora. Grosso modo il doppio. Se oggi a Milano o a Roma ci sono persone che accettano paghe tanto modeste la causa è nel fatto che dirigismo e spesa pubblica hanno reso sempre più debole l’economia e sempre meno rosee le prospettive dei giovani.
La situazione va cambiata, ma in senso esattamente opposto rispetto a quanto dicono coloro che oggi mettono in croce Glovo e le altre aziende del settore.
Va aggiunto che chi vuole usare la forza della legge per aiutare i fattorini probabilmente non si rende conto delle conseguenze di tale azione. Sul piano economico, infatti, se oggi si obbligassero le imprese a pagarli un poco di più, forse il sistema reggerebbe lo stesso (con una limitata contrazione dei profitti da parte dei colossi della consegna e/o un modesto ricarico sui clienti). Se però si vorrà intervenire significativamente bisogna attendersi che i rider (spesso studenti che integrano il finanziamento dei genitori) non avranno più nemmeno quella modesta entrata. I capitali vanno dove sono meglio remunerati, e di conseguenza le aziende si orientano verso quelle persone che sono disposte ad apprezzare i loro prodotti. A un costo forzosamente alzato corrisponderebbe una riduzione della domanda di quel servizio e, di conseguenza, una minore esigenza di rider.
Se 2,50 euro a corsa sono pochi, zero euro sono decisamente meno.
Numerosi commentatori hanno applaudito alle iniziative della magistratura, ma dalle loro parole traspare una profonda incomprensione del funzionamento di un’economia libera: dal ruolo dei prezzi alla centralità delle decisioni dei consumatori. Nella loro visione si possono artificiosamente alzare i salari, abbassare i prezzi o moltiplicare le regole senza che ciò danneggi l’economia nel suo insieme: la storia li ha smentiti innumerevoli volte, ma evidentemente non è bastato.