Mercato libero dell'energia: «Svolta per 60mila utenti»

Carlo Stagnaro (Ibl): poche informazioni sul tema, è importante fornire dati chiari ai cittadini


29 Febbraio 2024

Il Mattino

Antonio Vastarelli

Argomenti / Ambiente e Energia

Saranno oltre 60mila le famiglie della città di Napoli che, dal primo luglio, passeranno dal mercato tutelato dell’energia a quello libero. Ma in pochi hanno le idee chiare su opportunità e rischi della transizione. Il Mattino ha cercato di fare chiarezza nel corso della rubrica economica della sua web tv con un forum, moderato dal capocronista Gerardo Ausiello, al quale hanno preso parte Carlo Stagnaro (direttore ricerche dell’Istituto Bruno Leoni) e due massimi dirigenti di A2A Energia, l’azienda che si è aggiudicata l’asta per una quota delle utenze napoletane: Andrea Cavallini (presidente e amministratore delegato) e Paolo Bellotti (responsabile marketing e vendite). 

Dottor Stagnaro, qual è il grado di conoscenza del mercato libero dell’energia da parte degli utenti? 
Stagnaro: «C’è molta confusione nell’opinione pubblica e, con il supporto di A2A Energia, l’Istituto ha realizzato un vademecum disponibile sul nostro sito, in cui rispondiamo a tante domande su cos’è e come funziona il mercato dell’energia. Dal 2007, ogni consumatore ha il diritto di scegliere il proprio fornitore di energia. Per chi non ha scelto, è stato introdotto il servizio di maggior tutela, che doveva accompagnare questi utenti verso il mercato libero. Il passaggio definitivo avverrà il primo luglio, quando chi è ancora servito dalla maggior tutela transiterà verso un fornitore nuovo, selezionato attraverso aste: nel caso di Napoli, gli utenti passeranno ad A2A Energia. Una sorta di mercato tutelato resterà in vigore solo per i vulnerabili, cioè per chi si trovi in particolari condizioni di disagio economico o fisico, o abbia compiuto 75 anni». 

C’è chi teme aumenti in bolletta, sarà così? 
Stagnaro: «I napoletani che passeranno ad A2A Energia avranno una bolletta con un prezzo aggiornato ogni tre mesi sulla base degli andamenti del mercato all’ingrosso, come quella attuale, ma con uno sconto di circa 130 euro all’anno. Ovviamente, si può anche decidere di scegliere un altro operatore. Le offerte sul mercato sono tantissime: ci sono, ad esempio, quelle a prezzo fisso, che mettono al riparo da aumenti repentini dei prezzi all’ingrosso dell’energia, ma non godono delle riduzioni, ed esistono anche offerte che prevedono che parte o tutta l’energia consumata sia prodotta da fonti rinnovabili. Sono tanti gli strumenti per confrontare le offerte, a cominciare dal portale dell’Autorità per l’energia». 

Dottor Cavallini, per A2A Energia quanto conta la Campania in termini di utenza? 
Cavallini: «Molto. Abbiamo già 80mila clienti e, con l’asta che ci assegna 60mila utenze a Napoli, arriveremo a 140mila: la regione diventerebbe terza per numero di clienti dopo Sicilia e Lombardia. Ovviamente chi viene dal mercato tutelato può scegliere anche un altro operatore, ma speriamo che resti con noi. Partecipiamo a questo forum, innanzitutto, per informare i consumatori coinvolti da questa transizione sulla quale non c’è grande chiarezza. Poi intendiamo presentarci. Siamo una realtà che cerca di differenziarsi da altre puntando sulla centralità del cliente: vogliamo che si senta a casa, tranquillo. Forniamo un servizio di altissimo livello e i problemi cerchiamo di risolverli, in genere in una telefonata, grazie a i 200 dipendenti del nostro cali center interno. Non abbiamo un approccio commerciale “mordi e fuggi” perché crediamo che il cliente soddisfatto del servizio che riceve sia un cliente fedele, che rimarrà con noi a lungo». 

Oltre a Napoli, vi siete aggiudicati anche le aste per una parte della Sardegna e della Sicilia. Puntate sul Sud? 
Cavallini: «È una scelta strategica. Abbiamo radici in Lombardia e ci siamo strutturati prima al Nord e poi siamo scesi al Centro-Sud. Oggi siamo presenti, con almeno un cliente, nel 98% dei comuni italiani. Le aste per le utenze del mercato tutelato sono state un’occasione per rafforzarci in territori in cui eravamo meno presenti». 

Dottor Bellotti, con lei approfondiamo l’aspetto pratico: cosa succederà ai 60mila napoletani interessati dalla transizione? 
Bellotti: «L’attuale fornitore sta comunicando nelle bollette che, dal primo luglio, passeranno ad altro operatore, senza specificare quale. Più a ridosso della scadenza, quando A2A Energia riceverà gli elenchi definitivi, invieremo agli utenti napoletani comunicazioni, sia cartacee che per email, con informazioni sulle nuove condizioni contrattuali, e su come contattarci per chiarimenti. È importante sottolineare che il passaggio dal mercato tutelato ad A2A Energia sarà automatico: per i clienti non c’è discontinuità di fornitura, né cambio di contatore, e non ci sono oneri da addebitare». 

Attraverso quali canali gli utenti potranno contattarvi? 
Bellotti: «I clienti avranno a disposizione il nostro call center interno, ma anche due canali digitali: il nostro sito, con l’area clienti, e l’app MyA2A. Fondamentale anche il canale fisico: tra aprile e maggio apriremo uno spazio in città, particolarmente importante, visto che i clienti provenienti dalla maggior tutela sono spesso anziani, quindi meno avvezzi all’utilizzo del digitale». 

da Il Mattino, 29 febbraio 2024

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