2022 pp 130
    ISBN: 978-88-6440-471-4
    16 €
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      L'uno percento più ricco
      Perché le disuguaglianze possono essere benefiche
      Eugenio Somaini
      Le disuguaglianze economiche vanno davvero considerate come un problema per la società? Oppure rappresentano un fenomeno praticamente inevitabile e per certi versi benefico? È possibile, e soprattutto auspicabile, ridurle in modo radicale nel contesto di una democrazia liberale? 
      La tesi fondamentale sostenuta in questo libro è che la formazione del valore e della ricchezza avviene attraverso processi di tipo creativo, nei quali svolgono un ruolo decisivo le capacità personali dei singoli individui, che trovano espressione principalmente nelle innovazioni e nell’impresa capitalistica. Se è vero che questi processi determinano una significativa concentrazione della ricchezza nelle mani di coloro che si sono affermati grazie alle loro capacità, il carattere statico delle rilevazioni statistiche tende sistematicamente a sopravvalutare tale concentrazione, non tenendo conto del fatto che i soggetti che occupano le posizioni di vertice cambiano continuamente. 
      Misure correttive della distribuzione della ricchezza in senso marcatamente egualitario avrebbero come conseguenza un minore impegno produttivo dei soggetti più capaci e perdite significative per larga parte della popolazione, comprese le fasce deboli.

      Eugenio Somaini è stato Professore ordinario di Politica economica. Ha dedicato i suoi studi al rapporto tra processi economici e istituzioni politiche, alle teorie dell’uguaglianza, alla diffusione delle democrazie e alle libertà individuali e collettive. Tra i suoi libri, Uguaglianza: teorie, politiche, problemi (Donzelli, 2003), Paradigmi dell'uguaglianza (Laterza, 2005), Geografia della democrazia (il Mulino, 2009), Il liberalismo preso sul serio (Rubbettino, 2012). Per IBL Libri ha curato il volume I beni comuni oltre i luoghi comuni (2015).