Gli italiani capitalisti immaginari

Gli atteggiamenti più positivi verso il capitalismo si trovano in Polonia, Stati Uniti e Corea del Sud

12 Maggio 2023

L'Economia – Corriere della Sera

Argomenti / Teoria e scienze sociali

Un sondaggio in 34 Stati. Nel Paese delle Pmi solo il 19% ritiene che l’attuale sistema economico abbia migliorato la vita. Il 73% vi associa termini negativi come avidità, corruzione, mentre quelli positivi (prosperità, libertà) si fermano al 64%. Ma in Francia e Germania gli atteggiamenti sono ancora più critici

Pubblichiamo un articolo di Rainer Zitelmann, autore del libro «Elogio del capitalismo. Dieci miti da sfatare» (IBL Libri, 392 pagine 20 euro). Nel volume Zitelmann prende in considerazione le principali critiche al capitalismo e le mette a confronto con dati empirici e fatti storici. La seconda parte del volume presenta i risultati di un sondaggio internazionale sulla percezione del capitalismo tra le persone condotto in 34 Paesi e che ha coinvolto 34.550 soggetti. In Italia sono state intervistate, da Ipsos Mori, 1090 persone dal 30 luglio al 9 agosto 2021. Ecco i risultati

Che cosa associano gli italiani alla parola capitalismo? A tutti gli intervistati sono stati presentati dieci termini, cinque positivi e cinque negativi. Il risultato è il seguente: gli italiani associano il termine capitalismo principalmente a cose negative. Dei sei termini più citati, solo due («ampia gamma di prodotti» e «innovazione») sono positivi, mentre gli altri sono negativi: «orientamento ai risultati, pressione costante per raggiungerli», «avidità», «corruzione» e «freddezza». La percentuale media con cui vengono citati questi termini negativi è del 73%. Al contrario, termini positivi come «prosperità», «progresso» e «libertà» sono citati in media dal 64% degli intervistati.

Libero mercato
L’analisi delle risposte alle affermazioni favorevoli all’intervento dello Stato nell’economia e a quelle favorevoli invece al libero mercato rivela che le prime hanno raccolto il 26% di consensi, rispetto al 21% per le seconde. Dividendo la media delle affermazioni positive per la media delle affermazioni negative si ottiene un coefficiente di 0,81. Un dato superiore a 1,0 significa che in un Paese dominano gli atteggiamenti a favore della libertà economica, un coefficiente inferiore a 1,0 significa che dominano le opinioni contrarie al capitalismo.

A favore o contro?
In un’altra domanda agli intervistati è stato presentato un totale di diciotto affermazioni sul capitalismo, di cui dieci negative e otto positive. La consonanza con le affermazioni negative (in media il 29%) supera quello con le affermazioni positive (in media il 16%). Dividendo le due percentuali si ottiene un coefficiente di 0,54, molto al di sotto di 1,0.

Senza eccezioni, le sei affermazioni che hanno avuto maggiore consenso erano tutte negative: «Il capitalismo porta a crescenti disuguaglianze» è stato scelto dal 43% degli intervistati; il 42% ha affermato che «Il capitalismo è dominato dai ricchi, che influenzano le scelte politiche»; il 36% ha detto che «Il capitalismo conduce a monopoli quando singole imprese controllano un intero mercato»; Il 35% ha sostenuto che «Il capitalismo promuove l’egoismo e l’avidità»; per il 34% «Il capitalismo spinge le persone ad acquistare prodotti di cui non hanno bisogno»; e per il 29% degli intervistati «Il capitalismo causa il degrado ambientale e il cambiamento climatico». I risultati sono quindi molto chiari: in Italia domina un atteggiamento anticapitalista. 

Sulla base di dati oggettivi, nei capitoli 1 e 2 del mio libro «Elogio del capitalismo» spiego che il capitalismo ha svolto un ruolo di straordinaria importanza nella riduzione della fame e della povertà e ha migliorato le condizioni della gente comune in molti Paesi. Nessun economista serio potrebbe mai negarlo – eppure solo il 19% degli italiani ha riconosciuto che «Il capitalismo ha migliorato le condizioni di vita della gente comune in molti Paesi».

Ogni tentativo di istituire sistemi anticapitalistici negli ultimi cento anni è fallito. Nonostante ciò, solo il 19% degli italiani ha affermato che «Il capitalismo forse non è il sistema ideale, ma è il migliore tra tutti i sistemi economici esistenti». Nonostante la diffusa povertà e gli oltre 100 milioni di morti causati dal fallimento degli esperimenti socialisti nell’ultimo secolo, solo il 13% degli italiani ha sostenuto che «Il capitalismo è insostituibile; i tentativi passati di sostituirlo hanno sempre portato a dittature e sofferenze».

Noi e gli altri
Come si colloca l’Italia rispetto ad altri paesi? Se si combinano i dati relativi alla libertà economica e alle domande sul capitalismo, si ottiene per l’Italia un coefficiente di 0,74. Nella nostra indagine, ci sono quattordici Paesi che mostrano tendenze più anticapitaliste rispetto all’Italia, a fronte di diciannove Paesi che hanno un atteggiamento più positivo o meno negativo. Gli atteggiamenti più positivi verso il capitalismo si trovano in Polonia, Stati Uniti e Corea del Sud.

da L’Economia-Corriere della Sera, 8 maggio 2023

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