L'Europa non finisce a Cutro

Pregi e limiti delle alleanze variabili di Meloni in Europa

10 Marzo 2023

Il Foglio

Carlo Stagnaro

Direttore Ricerche e Studi

Argomenti / Politiche pubbliche

C’era una volta l’asse franco-tedesco. Per lungo tempo tutte le decisioni importanti in Europa sono maturate tra Parigi e Berlino: Schuman e Adenauer hanno dato vita alla Ceca, riavviando così la cooperazione in Europa dopo la guerra; Mitterrand e Kohl hanno fatto nascere l’Unione economica e monetaria; Sarkozy e Merkel hanno svolto un ruolo decisivo nella conclusione del Trattato di Lisbona. Oggi non è più così.

Il presidente francese Macron è rimasto indebolito dalla perdita della maggioranza parlamentare e il cancelliere tedesco Scholz, al di là dello storico annuncio della Zeitenwende in politica estera, è apparso esitante in molti delicati frangenti di politica economica e troppo attento ai riflessi interni per esercitare una vera leadership nell’Unione.

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