Contro la tribù

Il libro di Alberto Mingardi su Friedrich A. von Hayek analizza il rapporto tra libertà individuale e giustizia sociale

23 Gennaio 2023

La Ragione

Argomenti / Teoria e scienze sociali

Il libro è dedicato al pensiero di Friedrich von Hayek ma per il tramite delle sue opere (fondamentale “La via della schiavitù”, pubblicata nel 1944) si addentra nel cuore di un tema imprescindibile e delicato, attuale oggi come lo sarà in futuro, ovvero il rapporto fra la crescita economica, la libertà individuale e la giustizia sociale. Tre cose che mettiamo volentieri assieme ma in un equilibrio precario, sempre sottoposto a traumi, talché un accento esclusivo sulla crescita può sacrificare la giustizia, un’attenzione esclusiva a questa può compromettere la ricchezza e nessuna delle due può sacrificare la libertà individuale, pena il dischiudersi delle porte alla miseria, prima morale e a stretto giro anche materiale. 

I sentieri del sottotitolo (“Hayek, la giustizia sociale e i sentieri di montagna”) altro non sono che le strade già battute, le vie più comode. Utilissime per salire in vetta e frutto d’esperienze passate, ma velenose se addormentano l’intelletto nel ritenere inevitabili gli itinerari già noti e le idee più diffuse. E, in questo come in altro, Hayek fu maestro di libertà dal conformismo. 

La tribù cui l’autore si pone contro è la società piccola, chiusa, con ruoli predeterminati, laddove invece l’enorme crescita della ricchezza nella quale siamo lamentosamente immersi si deve alla rottura delle tribù, al mondo aperto e concorrenziale. Un mondo nel quale, insegna Hayek, la libertà che ci è più preziosa è quella degli altri, perché li farà capaci di produrre quel che ci serve. 

E la giustizia, chi può essere così arido da negare l’aspirazione alla giustizia sociale? Nessuno, tutto sta a non farne un alibi per nuocere alla libertà. Il che capita quando se ne discute per insiemi e non per persone: «Nello scontro politico (…), scrive Mingardi, gli individui sono entrati pian piano nell’ombra: contano invece le loro aggregazioni, categorie, gruppi, classi». E se così si procede non si sanano ingiustizie sociali, ma se ne generano. 

La ricchezza è cresciuta rendendo ciascuno libero d’inseguire sogni e leciti desideri, se per soccorrere si rompe quel complesso meccanismo di libertà si avranno meno risorse, con la schiavitù che bussa alla porta. Riflessioni preziose. Ignorarle è socialmente assai ingiusto.

Alberto Mingardi, Contro la tribù. Hayek, la giustizia sociale e i sentieri di montagna (Marsilio, 2020, pp. 368, euro 16)

da La Ragione, 21 gennaio 2023

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