«Cari mici, ora vi spiego la stupidità della guerra»

Pace e due gatti nell'ultimo libro di Vilfredo Pareto.


13 Luglio 2026

Gazzetta di Parma

Felice Modica

Argomenti / Teoria e scienze sociali

Fra tutti gli ubriachi, Akìndynos volle essere sobrio e a causa di questo parve il solo ubriaco. La citazione dall’Antologia Palatina (Anthologia graeca) XI, 429, posta in esergo al Diario di Vilfredo Pareto (Mon Journal) è la perfetta chiave di lettura del delizioso Guerra e propaganda. Piccolo manuale di controinformazione (Settecolori, a cura di Alberto Mingardi, pagine 198, 18 euro).

È il 1918 e l’economista Pareto, fondatore della sociologia e della moderna scienza politica, se ne sta tranquillo nella sua gabbia dorata e neutrale di Céligny, sul lago di Ginevra, consapevole di avere ragione in un mondo in cui tutti gli danno torto. È ormai anziano e deluso. Di fronte alla guerra che insanguina il mondo, segue l’andamento delle battaglie, legge le notizie sui giornali, i documenti e le dichiarazioni dei governi, prende atto di quello che dicono i politici. E cinicamente svela tutti gli esercizi di retorica, i virtuosismi dialettici che si celano dietro ogni atto ufficiale. Spiega, ad esempio, con discorsi che all’apparenza non fanno una grinza, come la rivendicazione di un territorio da parte di uno Stato si possa far risalire ai confini dell’impero romano, fondando la pretesa, nientemeno su Tacito…

E se qualcuno obiettasse che l’impero romano non c’è più, gli si potrebbe rispondere che «l’Italia moderna è erede dell’Impero romano, e alla stessa stregua il moderno Impero germanico è l’erede della Germania antica». Discorsi solo all’apparenza surreali. In realtà, si tratta delle posizioni assunte dai maggiori rappresentanti della politica, che provano la tesi di fondo della sua sociologia: la politica è il regno dell’irrazionale.

Non c’è nulla da fare. Il disilluso Vilfredo ne è convinto e, osservando i balletti della retorica che si alternano sulla scena mondiale, esecra la guerra di propaganda, se possibile ancor più disgustosa di quella combattuta con le armi, comprendendo che solo per i suoi gatti vale la pena scrivere. A loro, appunto, a Mirrina e Timoteo, i due magnifici Angora che fanno bella mostra in copertina, è dedicato Mon Journal.

I felini interagiscono, rispondono educatamente ai saluti, annuiscono ai commenti. Ciò è lusinghiero per Pareto, essendo notoriamente i gatti molto superiori alla razza umana…

oggi, 13 Luglio 2026, il debito pubblico italiano ammonta a il debito pubblico oggi
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