2021 pp 336
    ISBN: 978-88-6440-421-9
    20 €
    aggiungi al carrello
      acquista in uno dei seguenti store online:
      amazon kindle
      amazon print online
      book republic
      Ayn Rand e il fascismo eterno
      Una narrazione distopica
      Diana Thermes
      Filosofa e romanziera di successo, Ayn Rand è stata fra i pochissimi intellettuali contemporanei a difendere apertamente il capitalismo, che per lei era ben più di un sistema economico, rappresentando infatti una vera e propria filosofia di vita.
      In Ayn Rand la critica del comunismo e del socialismo prende la forma della narrazione distopica, prima in Antifona (1938) e poi in La rivolta di Atlante (1957).
      Capovolgendo l’utopia socialista in una distopia, Rand le contrappone l’utopia universale di una Nuova Atlantide, che promette benessere e felicità grazie alla libera esplicazione delle capacità individuali in un regime capitalistico. 
      Rand scomparve nel 1982, alla vigilia della rivoluzione digitale e della globalizzazione. Eppure, oggi può essere l’interlocutrice migliore per porre delle domande e ricevere delle risposte su populismi e sovranismi, nazionalismi e razzismi, depressioni economiche e crisi identitarie, alienazioni da mass media e manipolazioni del consenso, smarrimenti nella liquidità sociale e perdizioni in sentimenti di odio e insicurezza. Anche in ambito “politico”, Ayn Rand può fare da “stella-guida” nei meandri della psiche umana per affrontare il problema base di ogni filosofia politica: il perché dell’obbedienza al potere, ovvero la legittimazione dell’obbligazione politica.
      Solo l’uomo che sceglie la propria libertà è un Uomo. Questo è il monito di Ayn Rand, e questa è la sua indicazione per giungere nella Nuova Atlantide.

      Diana Thermes, dopo aver insegnato Storia delle dottrine politiche all’Università della Calabria, insegna attualmente Storia del pensiero politico europeo all’Università Roma Tre. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il dis-linguaggio della dis-topia. Tra Orwell, Huxley e Bradbury (2016), Bruno Leoni. L’uomo, dio, la storia (2017), Il Paese di Cuccagna tra mito, utopia e politica (2018) e Orwell e la potenza della parola (2021).