Attenti al mito dell'euro digitale

Alberto Mingardi (Ibl) spiega perché

23 Ottobre 2023

Formiche

Argomenti / Politiche pubbliche

Il direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni e saggista spiega perché l’avvento della moneta digitale con corso legale è sì una rivoluzione copernicana nei pagamenti e nella percezione dei rischi legati al denaro. Ma non priva di controindicazioni

Il denaro segue la storia. Cambia pelle, assume forme e significati versi. E l’avvento dell’euro digitale, dopo la conclusione della fase di studio da parte della Bce e l’inizio di quella operativa, ne è la prova. Tra due anni, mese più, mese meno, i cittadini europei, potrebbero pagare i propri acquisti con una moneta virtuale ma con pieno corso legale, con cui affiancare il più tradizionale contante e rispondere alla sfida della Cina, che dello yuan digitale ha fatto uno dei suoi obiettivi di politica monetaria. Formiche.net ne ha parlato con Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni e scrittore, co-autore, tra le altre opere, del saggio “Dal sesterzio al Bitcoin. Vecchie e nuove dimensioni del denaro” (Rubbettino).

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