Cristina Calzecchi Onesti
Rassegna stampa
9 giugno 2021
Pensione a 3 gambe: fiscalità generale, contributi e complementare
Intervista a Giuliano Cazzola su 50 anni di riforme della previdenza
Nel suo libro “La guerra dei cinquant’anni: storia delle riforme e controriforme del sistema pensionistico”, fa presente come il governo Draghi stia evitando di affrontare il problema pensioni, di cui, infatti, non c’è traccia nel PNRR o quasi, secondo lei perché?
Beh! È sorto un problema nella maggioranza e Draghi, che è una persona pratica, ha scelto di non fare la guerra per qualche parola in più o in meno. Certo la Ue ci sia rimasta male perché voleva leggere nero su bianco che quota 100 non sarebbe stata rinnovata.

In una intervista alla AdnKronos, lei dice che il silenzio di Draghi sul tema è solo una “tregua armata, perché nell’attuale legislatura si sono liberati troppi avvoltoi in attesa del fatidico ‘superamento definitivo della riforma Fornero’”, a chi si riferisce?
E’ un pollaio molto frequentato. In primo luogo vi stanno i sindacati che hanno presentato una piattaforma che farebbe la sua figura nel Paese delle meraviglie di Alice. Poi vi sono i partiti, a partire dalla Lega, che sostiene le stesse tesi dei sindacati. Ma quando si parla di pensioni scendono in campo tanti altri poteri, a partire dai media. Quelle fumerie di oppio dei talk show sono sempre pronti a difendere tutte le cause sbagliate. Pensi a come hanno pompato negli anni scorsi la questione degli esodati.

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