Giuseppe Pennisi
Rassegna stampa
2 agosto 2020
Regali non richiesti: il libro per le vacanze estive
Un “comunicatore” anarco-libertario ha ordinato una cinquantina di copie del saggio La Forza del Capitalismo. Chi le riceverà e perché?
Il Parlamento sta per andare in vacanza: Montecitorio e Palazzo Madama riapriranno il 9 settembre. L’Avvocato del Popolo ed il suo “secondo governo” – lo chiama così per distinguerlo dal primo in cui era quasi un comprimario – non andranno mai in ferie, anche perché ricordano il 14 agosto 2018, quando fu difficile trovare ministri che erano al mare o ai monti. I ministri si alterneranno a turni in meritate pause dal sudato lavoro. Ci sarà, però, sempre un presidio a Palazzo Chigi e tramite un “app” saranno tutti rintracciabili ogni minuto, anzi ogni secondo.

Ci sarà, tuttavia, un ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa. E Conte vuole riprendere una prassi dei governi Spadolini e Craxi (la ha appresa da commessi di Palazzo Chigi ora in procinto di andare in pensione ma che hanno servito il Palazzo per decenni): donare un libro, ossia una lettura per l’estate, a ministri e sottosegretari. Spadolini si faceva aiutare da un professore di storia dell’Università di Firenze: i libri trattavano del Risorgimento. Craxi si rivolgeva ad accademici “di area” (come si usava dire allora): i libri erano immancabilmente su Garibaldi. I maligni dicono il ministro della Funzione Pubblica, Remo Gaspari ne facesse omaggio ai bagnini che sulla spiaggia di Vasto, gli approntavano l’ombrellone dove l’estate usava “tenere corte” per il suo elettorato.

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