Istituto Bruno Leoni
Google-Vividown: un problema di privacy, e di libertà
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L'Istituto Bruno Leoni pubblica oggi un nuovo "Briefing Paper" di Massimiliano Trovato (Fellow di IBL) sul caso Google-Vividown
L'Istituto Bruno Leoni pubblica oggi un nuovo "Briefing Paper" (PDF) di Massimiliano Trovato (Fellow di IBL ed esperto di problemi legati al mondo delle telecomunicazioni) sul caso Google-Vividown. Il processo intentato ai dirigenti di Google è incentrato sul tema della responsabilità dell'upload su "YouTube" (di proprietà di Google) di un video di molestie ad un ragazzo con un handicap, ad opera dei suoi molestatori.

È possibile disciplinare l'offerta, per quanto formatasi spontaneamente, di materiale di questo tipo in rete? Come intervenire su contenuti offensivi di questo genere? Ma soprattutto, dove ricondurre la responsabilità? Al creatore del contenuto, oppure all'infrastruttura su cui il contenuto circola? Questi temi sono al centro del "Briefing Paper" di Massimiliano Trovato, per cui "la normativa comunitaria esclude la responsabilità dei fornitori di servizi per i contenuti degli utenti. Allo stesso risultato si giungerebbe con l’applicazione del comune diritto penale e dei principi dell’ordinamento". Soprattutto, tuttavia, occorre tener presente che "la conclusione della vicenda eserciterà una notevole influenza sullo sviluppo di internet negli anni a venire. Un’eventuale condanna ridurrebbe drasticamente gli incentivi all’innovazione e costituirebbe una seria minaccia alla libertà d’espressione".

Per Alberto Mingardi, direttore generale dell'IBL, "il video oggetto di questo caso è una disgustosa testimonianza degli abissi in cui riesce ad affondare la stupidità umana. Sarebbe auspicabile che gli operatori si sentano 'responsabili' per i contenuti che circolano sulla loro infrastruttura, e mettano in campo strumenti propri e privatistici di controllo: ma questo non può significare mettere loro in capo, per legge, compiti di polizia, né immaginare una disciplina che andrebbe a tutto detrimento degli utenti. Dalla buoncostume alla censura il passo è straordinariamente breve".

Per riflettere su questi temi, oggi IBL organizza un seminario presso la sua sede di Milano (P.zza Castello 23), a cominciare dalle ore 18. Interverranno Giovanni Buttarelli (Garante europeo aggiunto dei dati personali), Stefano Mannoni (Componente, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), Antonio Pilati (Componente, Autorità garante della concorrenza e del mercato), Raffaele Mosca (Manager Wind Innovation Lab) e Stefano Quintarelli (blogger). RSVP: eventi@brunoleoni.it – 02 3657 7325

"Il caso Google e il futuro della rete" di Massimiliano Trovato, Briefing Paper 76 dell'Istituto Bruno Leoni, è liberamente scaricabile qui (PDF).
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