Pubblichiamo questa lettera al presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro da parte di Corrado Salemi, ex assessore a Noto. Salemi chiede al governatore di non cedere alla retorica dei no, soprattutto quando, come in questo caso, essa si fonda su pregiudizi ed informazioni sbagliate. Allo stesso tema è dedicato un Focus di Carlo Stagnaro (PDF).Lettera aperta al Sig. Presidente della Regione Sicilia On. CuffaroOn. Presidente,
Le scrive un cittadino del Val di Noto residente in quel "gioiello" tardo-barocco che è la città di Noto. A scanso di equivoci premetto che non sono un suo elettore. Sto seguendo, come molti miei concittadini (la maggioranza?), in silenzio, le vicende legate alla richiesta di trivellazioni in questa terra e che Lei Presidente conosce bene. Ho assistito, in questi ultimi anni, a sit-in, scampagnate, comizi, ho letto interviste, articoli, appelli ecc..ecc... E' stato tutto un vociare di una minoranza rumorosa che però ha trovato compiacenze in larghi settori della stampa e anche nel mondo politico a destra come a manca e anche a centro. Ho assistito a una incontrollabile produzione di articoli a mezzo di altri articoli: se ne fa uno e su quello si monta la polemica. Su questa vicenda delle trivellazioni, molti parlano di cose che non conoscono neanche: dunque prescindendo dai fatti e soprattutto dalla verità.
Ho deciso di rivolgermi a Lei perché, da recenti dichiarazioni apparse sulla stampa, pare che si appresterebbe a emanare un provvedimento che metta la parola fine alle trivellazioni. Questo mi preoccupa assai e come me preoccupa la maggior parte dei cittadini che ancora non hanno portato, per fortuna, il cervello all'ammasso. Credo che sia arrivato il momento di dirci " la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità". E' vero o non è vero che questa zona da decenni è oggetto di trivellazioni gas-petrolifere senza per questo minacciare l'ambiente? E' vero o non è vero che la Panther Gas ha scelto due zone non sottoposte al vincolo per perforare pozzi "esplorativi"? E' vero o non è vero che da più di 10 anni l'ENI estrae gas da un pozzo a pochi Km dal centro storico di Noto?
Ho letto la lettera che il nostro Sindaco Avv. Corrado Valvo Le ha scritto all'indomani della sentenza del TAR e ho pure letto la Sua risposta. Le anticipo subito che della risposta che Lei ha dato al Sindaco della città di Noto ne condivido il tono ma non la sostanza. Da Lei, politico navigato, democristiano di lungo corso, mi sarei aspettato altro. In poche parole mi è sembrato pavido, timoroso , come un qualunque politicante, di perdere il consenso e quindi pronto a fare marcia indietro di fronte al vociare dei fondamentalisti verdi. Questo modo di fare lo lasci al nostro Sindaco. Lei non si può piegare per..una manciata di voti. Lei che in tutti questi anni non si è piegato ai professionisti dell'antimafia si lascia, forse, intimidire e condizionare da una minoranza di fondamentalisti dell'ambiente?. Suvvia!
Non ho sinceramente capito perché le trivellazioni "devastano l'ambiente" e perché "sono incompatibili con la vocazione turistica del Val di Noto e della Sicilia". C' è qualcosa, in questi allarmismi e in questo terrorismo mediatico che denuncia devastazioni ambientali ,che non mi convince se è vero come è vero che in Emila-Romagna si concentra la maggior parte delle perforazioni esplorative (14 permessi di ricerca), che nelle Marche ci sono ben 17 permessi di estrazione, ecc..ecc... Le risulta che i turisti stanno disertando la coste emiliane romagnole o le coste marchigiane? A me sembra proprio di no. Come mai in quei posti non si sentono minoranze rumorose come qui da noi? Forse che in quelle regioni i verdi e gli ambientalisti sono una categoria in estinzione? Per non parlare poi della provincia di Ragusa dove da decenni, agricoltura, turismo e arte convivono con i pozzi di petrolio.
Perché tutto questo, mi scusi l'espressione, "casino" per delle perforazioni nel Val di Noto? Leggo sul Sole 24-ore di domenica 2 settembre che in Italia ci son ben "7 mila pozzi" "due dei quali a un passo dal Vaticano".
Certo, se qualcuno avesse dato l'autorizzazione a perforare in pieno centro storico sarei stato il primo ad oppormi. Ma così non è. Perché, allora, questo no "senza se e senza ma" anche a prescindere che si tratta di zone non sottoposte a nessun vincolo?. Oppure vogliamo mettere il vincolo a tutto il territorio siciliano? Sarebbe una follia. Leggo, intanto, sempre, sul Sole -24 ore di domenica 9 settembre che " I costi del non fare pesano sull'energia per il 3% del PIL. E' il costo - protesta Fulvio Conti, amministratore dell'Enel- indotto dal no di sindaci e ministri a centrali elettriche, rigassificatori, trivellazioni, linee ad alta tensione". Chi protesta oggi a Noto è: no-global, no-triv, no-ponte, no-alta velocità, no-eolico, no-geotermico, no-inceneritori, no-termovalorizzatori, no,no,no.. Anche Lei Signor Presidente si vuole unire a questo coro di no! Possiamo permetterci il lusso di pagare un così alto prezzo e continuare a comprare energia in Paesi che la producono con il nucleare e rinunciare alla ricchezza che abbiamo sotto i nostri piedi?
Ha scritto Jacopo Giliberto sul Sole-24 ore del 2 settembre 2007 : " Le trivelle di perforazione forse fanno paura nell'immaginario collettivo. Fanno pensare al deserto arabico lumeggiato in lontananza dalle vampe rosse delle torce petrolifere. Ma soprattutto fanno molta paura agli uomini politici timorosi di perdere il consenso, e quindi pronti a denunciare nei comunicati stampa le devastazioni dell'ambiente fatte dalle perforatrici. Eppure in Italia - senza le devastazioni intraviste dai politici paurosi e senza l'insorgere della popolazione - sono stati perforati 6.918 pozzi alla ricerca di metano e greggio". Vogliamo dire no alle perforazioni in tutto il territorio italiano? Così come abbiamo detto no al nucleare e poi dipendere energeticamente da altri Paesi che il nucleare hanno scelto?. Anche Lei al pari del nostro Sindaco avv. Corrado Valvo ha "paura di perdere consensi"?
Signor Presidente, prima di firmare o far approvare qualsiasi provvedimento per cacciare i texani dal nostro territorio venga qui a Noto ascolti la popolazione che non è fatta solo di fondamentalisti verdi e soprattutto raccontiamoci la verità. Vedrà, al di là dell'accoglienza di minoranze rumorose e poco democratiche, il buon senso e la ragionevolezza prevarranno o almeno così spero io, da buon siciliano.
Certo di una sua attenzione Le auguro un buon lavoro
Noto, 11 settembre 2007 Corrado Salemi
ex Assessore ai BB.CC del comune di Noto