L’Istituto Bruno Leoni pubblica oggi un nuovo “Briefing Paper” di Andrea Giuricin, che analizza criticamente il piano nazionale degli aeroporti previsto dal ddl di “Riforma del trasporto aereo nazionale” voluto dal ministro Bianchi.

L’Istituto Bruno Leoni pubblica oggi un nuovo “Briefing Paper” di Andrea Giuricin, che analizza criticamente il piano nazionale degli aeroporti previsto dal ddl di “Riforma del trasporto aereo nazionale” voluto dal ministro Bianchi.
Tale piano è considerato dall’Istituto “un balzo all’indietro di dieci anni”.
“Come evidenzia nel suo lavoro Andrea Giuricin”, spiega Alberto Mingardi, direttore generale dell’IBL, “una riforma del trasporto aereo non può non considerare il grande sviluppo dei voli effettuati dalle compagnie low cost. Tale crescita è coincisa con un ampliamento della libertà di scelta dei consumatori: ci sono tutte le ragioni per considerare lo sviluppo delle low cost un fenomeno positivo, che il governo non dovrebbe ostacolare”.
Purtroppo, invece, conclude Mingardi, “il piano di Bianchi pare pensato esattamente all’incontrario, cioè come un tentativo di sbarrare la strada alle compagnie a basso costo. Esso punta ad introdurre una pianificazione statale del settore aeroportuale, attraverso la quale sarebbe il ministro a decidere quale funzione devono assumere diversi aeroporti, impedendo quella specializzazione e valorizzazione dei piccoli scali che è stata indispensabile allo sviluppo delle low cost”.
Il nuovo Briefing Paper dell’Istituto Bruno Leoni, “La riforma del trasporto aereo. Un balzo all’indietro di dieci anni” di Andrea Giuricin, è liberamente scaricabile qui (
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