Camorra e mercato: le obiezioni di Vernaglione a Roberto Saviane
In concomitanza con l’assegnazione del Premio Fahrenheit a Roberto Saviane per il libro Gomorra (attribuitogli dall’omonima trasmissione di Radio 3), l’Istituto Bruno Leoni pubblica un Focus di Piero Vernaglione…
In concomitanza con l’assegnazione del Premio Fahrenheit a Roberto Saviane per il libro Gomorra (attribuitogli dall’omonima trasmissione di Radio 3), l’Istituto Bruno Leoni pubblica un Focus di Piero Vernaglione (Camorra? Niente a che fare con il libero mercato), che mostra quanto sia indifendibile una delle tesi più ricorrenti nel libro di Saviane, per il quale la criminalità organizzata campana rappresenterebbe una forma coerente e sofisticata di libero mercato. Autore di importanti studi sul pensiero liberale e libertario, Vernaglione evidenzia al contrario come il costante ricorso alla coercizione renda indefendibili ipotesi di tale genere.
A giudizio di Carlo Lottieri, direttore del dipartimento Teoria politica dell’IBL, “l’analisi di Vernaglione è tanto persuasiva che rende difficile immaginare come si possa continuare a credere che un sistema di dominio come quello quello camorristico, che mira ad emulare il monopolio statale della violenza e cerca di costruire un proprio sistema di prelievo fiscale, possa essere assimilato alle logiche del libero mercato: le quali esigono il più rigoroso rispetto della proprietà privata, della libertà di scambio e di iniziativa, dell’autonomia contrattuale dei singoli. Tutti elementi che cercheremmo invano all’interno della prassi aggressiva e intimidatoria delle organizzazioni mafiose: a Napoli e altrove”.

L’IBL Focus n.46 scritto da Piero Vernaglione è liberamente scaricabile a questo indirizzo.
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