Nel 2009, l'Italia è liberalizzata al 51%, contro il 49% dell'anno precedente. Lo mostra l’
Indice delle liberalizzazioni, il rapporto annuale dell'Istituto Bruno Leoni.
L’
Indice indaga il grado di apertura di quindici settori dell'economia italiana (elettricità, gas, servizi idrici, telecomunicazioni, servizi postali, televisione, trasporto aereo, trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale, mercato del lavoro, ordini professionali, mercato finanziario, infrastrutture autostradali, pubblica amministrazione, fisco). Tra i settori censiti, quello più aperto è il mercato elettrico (77%), quello meno competitivo sono le infrastrutture autostradali (29%). Il moderato miglioramento nell'indice di liberalizzazione dell'economia italiana è principalmente frutto di un'inerzia positiva, per cui la concorrenza avanza nei settori in cui i monopoli pubblici sono stati scardinati. Tuttavia, il giudizio complessivo non può che restare negativo. È importante riprendere con forza la strada delle liberalizzazioni, soprattutto in un momento complesso come quello attuale.
L’
Indice delle liberalizzazioni è stato presentato il 25 maggio presso la Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano via San Paolo, 12. Sono intervenuti Rodolfo De Benedetti (amministratore delegato del gruppo CIR), Luca Enriques (commissario della Consob), Giampaolo Galli (direttore generale di Confindustria), Roberto Mazzotta (consigliere della Banca Popolare di Milano) e Salvatore Rebecchini (commissario dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato). Il dibattito è stato coordinato da Gianfranco Fabi, direttore di Radio 24.
L’
Indice delle liberalizzazioni 2009 può essere
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Sintesi dei risultati dell’Indice delle liberalizzazioni 2009
Presentazione dell’Indice delle liberalizzazioni 2009
Rassegna stampa