Il grado di libertà economica di cui gode un paese rappresenta l’ordine di grandezza della sua libertà
tout court. Quanto più un’economia è libera, tanto migliori possono essere le sue prospettive future di crescita e occupazione di buona qualità e duratura.
L’Istituto Bruno Leoni ha promosso la realizzazione dell’
Indice delle liberalizzazioni al fine di misurare un aspetto particolare della libertà economica, e cioè il livello della libertà d’iniziativa in alcuni settori chiave dell’economia italiana. Obiettivo del lavoro è non solo sostenere ogni sforzo realmente orientato a migliorare la nostra situazione, ma anche dare un contributo conoscitivo su ciò che veramente va fatto e, in maniera indiretta, anche sui molti errori compiuti fino ad ora.
Negli ultimi tempi di “liberalizzazioni” si è parlato molto, ma non sempre in maniera consapevole. La situazione presente è caratterizzata da un consenso apparentemente generale in merito all’idea che si debbano aumentare gli spazi concorrenziali, ma ciò nonostante le riforme stentano ad essere realizzate. Dal punto di vista retorico, chi ritiene che la concorrenza e il mercato costituiscano un contesto più giusto e più efficiente per l’avventura economica pare aver già vinto la battaglia. Ben pochi, infatti, si oppongono apertamente a misure volte ad aprire i mercati e spesso lo fanno, non a caso, definendo “false liberalizzazioni” quei provvedimenti che potrebbero danneggiare i loro gruppi sociali di riferimento.
Bisogna però prendere atto che oggi esiste in Italia una grave confusione su cosa si debba veramente intendere per “concorrenza” e quindi su cosa si debba fare per liberare sul serio il mercato e offrire nuovi spazi a quanti hanno voglia di intraprendere. Questo Indice nasce da tale consapevolezza e risponde alla convinzione che il nostro paese abbia un enorme potenziale di crescita – economica, occupazionale, della qualità del lavoro e della vita – che potrà sfruttare se e solo se saprà seguire con determinazione e coraggio la via iniziata con le liberalizzazioni.
L’Indice delle Liberalizzazioni 2008 può essere scaricato cliccando
qui (PDF - 1,9 MB)
Sintesi audio dei singoli capitoli e link alla rispettiva pagina: