Giuseppe Pennisi
Rassegna stampa
12 maggio 2020
MES, i termini giuridici precisi
Il ricorso al MES consentirebbe all'Italia di risparmiare 5,7 miliardi
L’accesso dell'Italia alla nuova linea di credito del Mes sarà oggetto di dibattito parlamentare. E’ quindi bene precisarne i termini, anche in quanto permangono zone d'ombra. In primo luogo, occorre chiedersi se in punto di diritto la “Pandemic credit line” modifica il Trattato del Mes, che prevede una rigorosa condizionalità in termini di sostenibilità del debito pubblico e, quindi, della strategia di finanza pubblica.

Una decisione dell'Eurogruppo non può modificare un Trattato. Tanto meno potrà farlo una delibera o una determina del Consiglio dei governatori del Mes (in pratica, gli stessi componenti dell'Eurogruppo). Giuridicamente, pertanto, il Mes (tramite i suoi governatori) potrà richiedere una condizionalità macroeconomica e finanziaria pure a questa linea di credito “sanitaria”.

Il Trattato Mes - si ricordi - è in corso di revisione, un lavoro per il momento sospeso a ragione della pandemia. E’ ipotizzabile che la revisione includa le caratteristiche proprie di questo nuovo strumento. Inoltre, è difficilmente pensabile che i governatori del Mes/componenti dell'Eurogruppo adottino, in via operativa, una linea differente da quella da loro approvata l’8 maggio. In secondo luogo, sempre in punta di diritto, le specifiche delle condizioni vengono regolate da accordi di prestito tra il Mes ed i singoli Stati che hanno accesso alle sue linee di finanziamento. Nel caso del Mes, tali accordi sono dei "Memorandum of understanding" che stipulano ammontare, durata, interesse e anche, quindi, tipologia di vigilanza.

Chi ha dubbi o perplessità, dovrebbe chiedere allora una discussione sulle specifiche dello schema dell'eventuale memorandum tra Mes e Italia, piuttosto che in via generale e preventiva sul Mes. Una volta controfirmato dalle due parti, è il Memorandum il documento che vincola Mes e Stato richiedente, non più il Trattato originario del Mes. A questo punto, occorre valutare infine la convenienza finanziaria, per lo Stato italiano.

L'Istituto Bruno Leoni ha diramato un'analisi, raffrontando che per un importo di 36 miliardi si debba fare ricorso al mercato piuttosto che al Mes, nell'arco del periodo del finanziamento, il risparmio sarebbe di 5,7 miliardi. Queste precisazioni e questi dati possono aiutare scelte informate.

da Avvenire, 12 maggio 2020