Rainer Zitelmann
Rassegna stampa
11 luglio 2020
Ecco perché l’Italia deve trovare il suo Gerhard Schröder
L’esempio tedesco
Il nostro Paese è tra gli Stati europei che fanno registrare una maggiore diffidenza dei cittadini nei confronti del capitalismo. Ma basta guardare i risultati tedeschi in campo economico e le riforme introdotte dal predecessore di Angela Merkel per capire che il libero mercato è la ricetta giusta per un’economia solida

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Rainer Zitelmann è uno storico, giornalista e manager tedesco. Ha lavorato presso l’Istituto centrale di ricerca in scienze sociali della Libera Università di Berlino per poi fare il caporedattore prima del gruppo editoriale Ullstein-Propyläen e successivamente del quotidiano Die Welt. Nel suo ultimo libro “La forza del capitalismo: un viaggio nella storia recente di cinque continenti”, Zitelmann ragiona sull’avversione nei confronti dell’attuale sistema economico e sull’invidia sociale che provoca chi riesce ad avere successo. Questo è l’articolo con il quale Zitelmann dà inizio alla sua collaborazione con Linkiesta.

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La pandemia da coronavirus non è la causa dell’attuale cattivo stato di salute dell’economia italiana, ma semplicemente mette in luce problemi che si trascinano da molto tempo. In poche parole, in Italia lo Stato è troppo interventista, mentre al mercato viene lasciato uno spazio eccessivamente esiguo.

Gli anticapitalisti hanno preso il sopravvento in Italia e Francia
L’Edelman Trust Barometer 2020, basato su un’indagine condotta su 34.000 persone in 28 paesi e realizzata verso la fine del 2019, mostra il grado di sfiducia nel capitalismo a livello mondiale. L’affermazione «Il capitalismo così come esiste oggi fa più male che bene alla società» mette d’accordo il 61% degli intervistati italiani; solo la Francia, un tradizionale focolaio di anticapitalismo, fa registrare una maggiore diffidenza dei cittadini nei confronti del capitalismo, con il 69% degli intervistati che ritiene che le conseguenze negative del capitalismo siano superiori a quelle positive.

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