
La città volontaria
di David T. Beito, Peter Gordon, Alexander Tabarrok
prefazione di Vito Tanzi
Anno di pubblicazione: 2009
Pagine: 256
Storicamente, la città è stata sempre considerata uno spazio di libertà. E è al suo interno che potevano fiorire i commerci, la cultura, l’innovazione. Le città odierne hanno in larga parte smarrito molte di quelle caratteristiche, divenendo un concentrato di insicurezza e frustrazioni. Per giunta, nel nostro tempo le metropoli tendono quindi ad essere associate al proliferare di burocrazie inefficienti e ai fallimenti dell’intervento statale.
Questo volume si propone di mostrare come l’esperienza occidentale sia stata ricca di soluzioni volontarie e spontanee nei più diversi settori, le quali sono riuscite a creare ambienti ospitali senza fare ricorso alla costrizione. Ci ricorda insomma di come un tempo la società civile sia stata capace, attraverso le associazioni volontarie di persone accomunate dalla stessa sensibilità e dalla medesima professione, di produrre beni pubblici.