Istituto Bruno Leoni – Codice etico
Introduzione
L’Istituto Bruno Leoni (IBL) è un associazione di diritto privato nata con l’ambizione di stimolare il dibattito pubblico promuovendo in Italia un punto di vista autenticamente liberale. L’IBL intende studiare, promuovere e diffondere gli ideali del mercato, della proprietà privata, e della libertà di scambio, attraverso la pubblicazione di libri, l’organizzazione di convegni, la diffusione di articoli sulla stampa nazionale e internazionale, l’elaborazione di studi e ricerche ai quali viene dato il più ampio accesso anche attraverso gli strumenti informatici.
Non rientra nelle attività dell’IBL sostenere in qualunque modo attività di tipo politico né esserne coinvolto.
L’IBL non è associato a nessuna organizzazione politica o partitica.
Per sostenere le sue attività, L’IBL si avvale esclusivamente di donazioni provenienti da soggetti privati.

Articolo 1
Natura del Codice etico e destinatari
Il presente codice enuncia una serie di principi e regole di buona condotta che debbono essere osservati da quanti operano per conto dell’IBL, stabilmente, temporaneamente o occasionalmente, e dai membri dei suoi organi direttivi e di controllo. Le indicazioni ivi contenute si aggiungono, integrandole, alle norme dello statuto e degli altri atti costitutivi e regolativi dell’IBL.

Articolo 2
Principi fondamentali
L’attività di ricerca condotta dall’IBL è improntata ai principi di onestà, lealtà, correttezza, responsabilità, trasparenza e autonomia.   Tutti i destinatari del presente codice conformano la loro condotta a questi principi fondamentali e alle regole di seguito esposte.

Articolo 3
Libertà di ricerca 
L’IBL si impegna alla creazione di un ambiente di lavoro che favorisca gli ideali di libertà e autonomia individuale, intesi come necessario presupposto alla ricerca e alla diffusione e condivisione dei suoi risultati.
I suoi fellows e collaboratori sono tenuti a mantenere una condotta onesta e responsabile. Nessuna forma di plagio, falsificazione o frode intellettuale può essere tollerata.

Articolo 4
Collaborazioni contemporanee
I destinatari del presente codice sono tenuti a dichiarare al Consiglio direttivo dell’IBL eventuali rapporti di lavoro o collaborazione che possano interferire con la libertà di ricerca dell’Istituto. Il Consiglio direttivo ha facoltà di prendere le decisioni più opportune in merito.

Articolo 5
Uso del nome e del logo
I destinatari del presente codice non possono utilizzare impropriamente il nome e il logo dell’IBL, né la sua reputazione in associazione ad attività professionali, associative, impieghi, incarichi o qualsiasi attività esterna che non rientri tra quelle dell’Istituto.

Articolo 6
Trasparenza
L’IBL promuove la trasparenza degli atti relativi alla sua composizione e organizzazione e alle attività di ricerca, nel rispetto del diritto di riservatezza delle persone che vi collaborano.

Articolo 7
Osservanza del codice etico
In conformità a quanto precedentemente disposto, è dovere dei destinatari del presente codice prenderne visione e adeguarsi agli standard di condotta ivi richiamati.

Articolo 8
Approvazione e pubblicità
Il presente codice è approvato dal Consiglio direttivo all’unanimità.
L’IBL provvede a darne adeguata pubblicità, anche attraverso il sito web. Le modifiche possono essere approvate con la medesima procedura.